La costa di Aci Trezza con i Faraglioni
La costa di Aci Trezza con i Faraglioni. Foto: Dispe · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Scendendo lungo la costa ionica verso Catania, prima di arrivare in città si incontrano due località che vale la pena di mettere insieme in una sola giornata. Acireale è una città di chiese e palazzi barocchi costruita su un terrazzo di lava sopra il mare; Aci Trezza è il borgo di pescatori davanti al quale emergono i faraglioni, gli scogli neri che la leggenda attribuisce alla furia di Polifemo. Da Giardini Naxos si raggiungono in auto lungo la costa, oppure con i mezzi pubblici diretti verso Catania, e si torna la sera senza fretta.

Acireale, la città del barocco e dei carri

Il cuore di Acireale è Piazza Duomo, una delle piazze barocche più compiute della Sicilia orientale. Qui si affacciano la Cattedrale dedicata a Maria Santissima Annunziata, che custodisce le reliquie di Santa Venera, patrona della città, e la Basilica dei Santi Pietro e Paolo, con la sua facciata scenografica. A poca distanza, in piazza Vigo, c'è la Basilica di San Sebastiano, che molti considerano la chiesa più bella di Acireale per la facciata barocca e gli affreschi dell'interno.

Conviene girare a piedi, senza un itinerario troppo rigido: tra palazzi nobiliari, balconi in ferro battuto e chiese minori, il centro si attraversa in un paio d'ore. Acireale è anche la città di uno dei carnevali più noti d'Italia, con i grandi carri allegorici in cartapesta e i carri infiorati che sfilano per il centro storico. Per periodo e programma della manifestazione è bene consultare i canali ufficiali del Carnevale di Acireale e del Comune.

La Timpa e Santa Maria la Scala

Tra Acireale e il mare c'è un dislivello netto: è la Timpa, una scarpata di origine vulcanica coperta di macchia mediterranea e tutelata come riserva naturale. Dalla città un'antica strada scende verso il borgo marinaro di Santa Maria la Scala, un piccolo porto con le barche dei pescatori tirate a riva e le case strette tra la roccia e l'acqua. È una deviazione breve, che mostra un volto di Acireale diverso dalle piazze del centro.

La discesa è ripida e lo è anche la risalita: con il caldo dell'estate conviene affrontarla al mattino presto o nel tardo pomeriggio, con scarpe comode e acqua al seguito.

Aci Trezza, i faraglioni e il mito di Polifemo

Proseguendo verso sud si arriva ad Aci Trezza, frazione di Aci Castello. Davanti al porticciolo si alzano i faraglioni di basalto che, insieme all'isola Lachea, formano l'arcipelago delle Isole dei Ciclopi, oggi area marina protetta. Secondo il racconto omerico sarebbero i massi scagliati dal ciclope accecato contro la nave di Ulisse in fuga: una leggenda che qui tutti conoscono e che dà ai faraglioni il loro nome.

Il borgo si visita bene camminando sul lungomare, tra le barche colorate e la chiesa di San Giovanni Battista. Il mare intorno alle isole è roccioso: chi vuole fare il bagno trova accessi tra gli scogli e piattaforme, mentre per le regole di fruizione dell'area marina protetta è utile informarsi presso l'ente gestore.

Sulle tracce dei Malavoglia

Aci Trezza è soprattutto il paese dei Malavoglia: Giovanni Verga vi ambientò il suo romanzo più famoso, la storia della famiglia di pescatori di Padron 'Ntoni. Più tardi Luchino Visconti girò qui La terra trema, ispirato al romanzo, facendo recitare gli abitanti del paese. Vicino alla chiesa si trova la Casa del Nespolo, piccolo museo che ricorda la casa descritta da Verga, con il cortile e l'albero di nespolo che le dà il nome; all'interno sono raccolti materiali legati al romanzo e al film. Per giorni e modalità di apertura è meglio verificare prima di partire.

Sulla strada del ritorno, poco più a sud, Aci Castello mostra il suo castello costruito su uno sperone di roccia lavica a picco sul mare: anche solo vederlo dal lungomare chiude bene la giornata. Se vi interessa proseguire verso il capoluogo, trovate qualche idea nell'articolo su Catania in giornata.

Nei fine settimana d'estate il lungomare di Aci Trezza e le strade costiere si riempiono presto: partire al mattino aiuta a trovare parcheggio e a visitare Acireale prima delle ore più calde.

Dove dormire a Giardini Naxos

Dopo una giornata tra piazze barocche e scogli di lava, tornare a Giardini Naxos significa ritrovare una casa al piano terra a 100 metri dal lungomare, con due grandi terrazze dove cenare all'aperto e il parcheggio gratuito su strada davanti all'ingresso. La casa di Clarima House Taormina ospita fino a otto persone, con due camere, due bagni e una cucina completa: una base comoda per esplorare tutta la costa ionica, verso nord e verso sud.

Una casa con due terrazze a 100 metri dal mare

Clarima House Taormina è una casa di 160 mq al piano terra a Giardini Naxos, per fino a 8 ospiti: due camere, cucina con divano letto, salotto, due bagni e due grandi terrazze arredate. Taormina è a 4 km.